Che tristezza il Natale! quando le feste si colorano di malinconia

pupazzo neve triste

Sta arrivando il Natale, certe persone sono elettrizzate a caccia di regali ed entusiaste per gli addobbi, altre invece sentono malinconia e disagio e ne hanno tutte le ragioni. Le festività  celebrano gli affetti e non in tutte le fasi della vita si è in armonia con i familiari o con le relazioni affettive. A volte è la tristezza a prendere il sopravvento, si sente la mancanza di chi non è più con noi o di chi è lontano, allora si perde il significato attribuito ai festeggiamenti. A volte si è costretti a vedere persone che non fanno parte della nostra quotidianità e ciò provoca ansia. Le festività Natalizie sono anche un mix di frenesia per regali, addobbi, preparativi e momenti di vuoto quando le luci si spengono, le persone se ne vanno e ci troviamo soli con i pensieri e con il bilancio dell’anno appena passato, degli obiettivi non raggiunti.  Ad influire sull’umore durante i festeggiamenti è anche l’affaticamento del nostro organismo a fronte delle abbuffate e conseguenti digiuni per tornare in forma. Per tutta questa serie di variazione al tema rispetto a tutto il resto dell’anno, dobbiamo stare attenti a quegli atteggiamenti sbagliati che possono involontariamente alimentare questo sentimento natalizio chiamato anche blue Christmas come cantava Elvis:

  • Ci si aspetta che bisogna essere felici a tutti i costi, che il Natale sia qualcosa di magico, che faccia accadere miracoli, così ci troviamo a considerare certe malinconie come qualcosa di anomalo e quindi a considerarci completamente sbagliati.
  • Pensiamo di essere i soli a provare quel sentimento.
  • Ci si concentra solo sui problemi personali
  • Si pensa solo a quello che non abbiamo realizzato o a quello che non c’è

a questi atteggiamenti che possono peggiorare la situazione possiamo però porre dei rimedi per poter trascorrere al meglio la tempesta natalizia:

  • Per prima cosa non è detto che debba essere il momento migliore dell’anno, potrebbe esserlo invece il viaggio che ci siamo prenotati per la primavera seguente o la magnifica estate trascorsa al mare con gli amici.
  • Organizzare in anticipo diverse attività al di fuori degli incontri canonici delle abbuffate in famiglia, programmate incontri con amici per intimi scambi di regali e di auguri, il cinema, un buon libro, una ciaspolata sulla neve, una gita fuori porta. Tutto questo può distrarci dal blue christmas
  • Stare in compagnia ed essere partecipi, perchè si sa, a volte ci si isola nei propri pensieri anche quando si è in gruppo. Giù le mani dai social per sbirciare le feste altrui e andiamo verso l’altro, che è li vicino a noi, con gesti gentili facendolo sentire apprezzato.
  • Guardare a se stessi con benevolenza, si sa che si fanno i bilanci di fine anno ma cerchiamo di essere clementi, e invece di giudicarci perché non abbiamo raggiunto degli obiettivi, chiediamoci invece come poter farlo al meglio, e congratuliamoci con ciò che abbiamo ottenuto. Anche se ciò che abbiamo raggiunto non è per noi il massimo, lo abbiamo comunque fatto noi ed è bene riconoscerlo, per prendere forza e continuare.
  • Moderazione nelle spese e nel cibo: gli eccessi di spesa e nell’alimentazione sono armi a doppio taglio perché hanno entrambi una funzione antidepressiva e compensatoria. Poi ci si sente in colpa, appesantiti sulla bilancia e alleggeriti nel portafogli.

Se attuare questi rimedi non ti fosse sufficiente, se cambiare atteggiamento proprio ora non ti riesce perché sei sopraffatto dai sentimenti del blue Christmas e hai bisogno di aiuto lancia un S.O.S. ti sarà di supporto subito e inizierai l’anno con uno stimolo nuovo, S.O.S. è un percorso breve ed intenso che puoi fare insieme a me online per uscire da un momento di empasse e iniziare a costruire da subito un atteggiamento sereno. Intanto auguro buone feste a tutti e se cerchi bene sotto l’albero trovi il bene più prezioso che è la tua vita, se poi alzi gli occhi e vicino ci sono persone care e altre che ti aiutano… allora è ancora più bello

Con entusiasmo e gioia Roberta

 

Le mattine parigine. Come contattare i desideri del cuore, contemplando la bellezza.

Quando realizzi che dentro hai qualcosa che bolle ma non capisci cosa sia, travolta dalla quotidianità, vedi che nel minestrone si mescolano: due etti di insoddisfazione, un etto di noia, qualche pezzettino di malinconia, un pizzico di voglia di fare e apatia q.b.. Per elaborare un piatto in cucina come nella vita bisogna fare le cose con amore, con criterio, ma anche con fantasia.

La fantasia cosa è se non vedere le cose in modo diverso, quindi usare quello che c’è in modo creativo, inusuale inaspettato, vedere le potenzialità e la bellezza in tutto ciò che ci circonda. La fantasia si blocca quando sei impegnata a “fare” e ti dimentichi dell'”essere”, non vedi più la bellezza attorno a te. La fantasia si blocca quando la sofferenza ti porta a rimuginare e a chiuderti in te stessa. Allora come è possibile riaccendere lo stupore e contattare il desiderio del cuore?  [Per saperne di più…]

Perché fare life coaching!

Ci sono momenti della propria vita in cui tutto ci appare difficile, inutile e lo intravediamo nelle frasi che ci sentiamo ripetere:

“la mia vita non ha più un senso”, “mollo tutto”, “cambio vita”, “voglio emigrare”, “fermate il mondo voglio scendere”, “sono finito e non ho più possibilità”.

Perdere il posto di lavoro, essere insoddisfatti della propria attività, lo sgretolarsi di una relazione affettiva, lo spettro di una grave malattia, l’instaurarsi di conflitti che sembrano irrisolvibili, nuove situazioni delle fasi dell’esistenza umana che non sappiamo come affrontare, queste sono vicende che necessitano di dare inizio ad una nuova vita e avventura che rendono necessaria la pratica del life coaching .

La metodologia del life coaching è efficace e in affiancamento con il coach si definiscono, sostengono e individuano i passi di un cambiamento intenzionale e desiderato. L’unico riscatto nei momenti difficili si inscrive in un percorso di ri-decisione del nostro personaggio e della storia che stavamo interpretando in modo più o meno inconsapevole.  [Per saperne di più…]